Far cultura di buone pratiche – Il cantiere

Offrire la possibilità di praticare

  • la valorizzazione delle risorse caratterizzanti gli ambiti locali in particolare ove scarse o fragili; 
  • la integrazione tra le iniziative di soggetti pubblici e privati operanti sul paesaggio in modo settoriale 
  • la definizione di requisiti paesaggistici che assegnino priorità nei progetti di utilizzo di fondi europei nei settori dell’agricoltura, della difesa del suolo, delle infrastrutture e delle risorse energetiche;
  • la formazione sul campo di nuove leve di operatori, proponendo esperienze dirette di buone pratiche, entro il paradigma dell’educazione permanente e delle proposte di scuola-lavoro istituzionali;
  • la partecipazione a progetti strategici territoriali di rete, come siti seriali, reti ambientali e fruitive etc.
  • da una parte aiuti a fare il quadro della situazione dei lavori sul campo, troppo spesso e troppo poco documentati nei loro aspetti di lunga durata, di partecipazione e di innesto nelle pratiche ordinarie delle comunità, utile in particolare per gli scambi di competenze e conoscenze tra partner.
  • d’altra parte metta a punto, in un dibattito aperto, un panel ordinato e in continuo aggiornamento sia di necessità che di capacità che caratterizzano ogni iniziativa locale e che nell’insieme configurano la base contrattuale della Rete: un quadro di domanda e di offerta utili nei rapporti con gli enti, le università, gli stakeholder.

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