Rigenerare con riconoscenza

Punto di partenza è ampliare e nobilitare le progettualità di Rigenerazione, un termine brillante per indicare la necessità urgente di governare in modo propositivo i processi di cambiamento che si stanno orientando su ciò che è già costruito invece che sui terreni agricoli, molto utilizzato per le nuove funzioni da inserire nelle parti obsolete delle città coinvolgendo lo spazio e il comportamento pubblico. 

Le pratiche più interessanti muovono da progetti di riappropriazione culturale delle parti svalutate, e lavorano per riconoscerne collettivamente il ruolo potenziale per nuove mappe del senso del paesaggio urbano.

Con questo criterio i programmi di valorizzazione delle potenzialità da riconoscere si vanno estendendo a tutto il territorio, sia alle periferie urbane per reagire alla perdita di identità indotta da dinamiche di sviluppo irresponsabili, sia agli ambiti abbandonati per reagire alla perdita di comunità indotta dalle fatiche e dell’isolamento dell’agricoltura povera (ad es. Parco Paduli, Val d’Astino).

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